programmi assistiti dell'animale (PAA) "pet therapy"

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migliorare non curare

Quante volte abbiamo sentito dire che si fa “pet therapy” per curare un handicap, frasi del tipo, il mio “Fido” cura l’autismo o slogan come il dottor cane, etc., io voglio pensare che si pecchi “solo” di superficialità (anche se l’argomento è molto delicato), ma non ci si rende conto o forse si, che in questo modo si alimentano false speranze o semplicemente si hanno le idee poco chiare e si contribuisce a renderle poco chiare anche agli altri. Tutto ciò non fa altro che creare confusione e fa solo del male alla diffusione delle attività e terapie assistite dall’animale.

In un programma di attività e/o terapie assistite dall’animale noi preferiamo chiamarle così, si porta la relazione che esiste tra il cane ed il suo conduttore e questa è, scusate il termine uno “strumento” nelle mani dello psicologo o terapista di turno, che possono farne uso per migliorare la qualità della vita della persona alla quale è rivolto.

Fabio Carta Delta society® pet partners®

Dal 2003 promuoviamo le Attività e Terapie Assistite dall’animale (AAA/AAT) nelle scuole, cooperative sociali, istituti geriatrici, etc… ovunque credano nella potenzialità dell'animale come “strumento” per migliorare le condizioni di vita dei propri assistiti.

A tale scopo organizziamo corsi introduttivi e di perfezionamento pre chiunque voglia avvicinarsi alle AAA/AAT, in collaborazione con A.I.U.C.A.(associazione italiana uso cani d’assistenza)
Ultime ricerche scientifiche hanno dimostrato che il lavoro del cane d'assistenza, comporta il miglioramento dei seguenti fattori:
  • diminuzione della pressione arteriosa
  • incremento di motivazione
  • accrescimento della propria autostima e del proprio benessere psicologico
  • integrazione nella società
  • maggior autosufficienza
  • moderazione dello stress
prossimi appuntamenti

a da definire 2011 (scarica il modulo)

 

 

 

 

di razza o no ciò che conta è rispetto e armonia

Spesso mi viene chiesto qual è il segreto per avere successo in un Programma Assistito dall’Animale. La mia risposta è sempre la medesima: rispetto e armonia. L’espressione delle persone, soprattutto di quelle che si aspettano chissà quale formula magica, mi trasmettono chiaramente la loro insoddisfazione e incredulità a ciò che affermo. Per quanto mi riguarda, nei Programmi Assistiti, ricette o segreti non ne esistono. Approfitto di queste righe che accompagnano il calendario 2007 per chiarire ciò che intendo dire. (questo scritto è stampato sul retro del foto calendario AIUCA 2007)
I Programmi Assistiti dagli Animali hanno ragione d’esistere solamente se abbiamo la consapevolezza e il piacere di lasciarci guidare dalle emozioni che nascono (se nascono, ogni forzatura non porterebbe a nulla) dalla spontanea relazione tra uomo e animale, tra utente e animale. Saranno proprio le emozioni che, guidate correttamente, porteranno al raggiungimento di obiettivi precedentemente definiti. Va da sé però che da parte dell’operatore e del conduttore, deve esserci intesa e reciproca fiducia. Il primo è responsabile del benessere e/o salute e/o educazione umana; il secondo è responsabile del benessere psicofisico dell’animale. Entrambi agiscono per ottenere il medesimo risultato. E’ un lavoro di squadra e come tale è fondamentale rispettare ruoli, competenze, tempi, risposte che spesso sono diverse dalle nostre logiche. Si devono rispettare gli utenti che talvolta ci mettono a dura prova o ci demoralizzano o ci offendono. Si deve rispettare l’animale soprattutto quando non è idoneo a quel programma. L’idoneità dell’animale non si limita alla sua “bontà” o perché “non morsica” oppure perché qualcuno, ingiustamente, sostiene che “capisce la gravità della situazione” o, ancor peggio perché “sa subire”, ma al contrario è garantita dalla nostra consapevolezza che è una specie differente da noi con un repertorio comportamentale diverso dal nostro, che comunica diversamente da noi, che apprende diversamente da noi. Tutti aspetti che il conduttore deve conoscere perfettamente per poter parlare di garanzia e benessere. Inoltre l’idoneità dell’animale è determinata dal superamento di una prova, sostenuta con il proprio conduttore, relativa alle attitudini e capacità di coppia. Tutto questo è ciò ritengo sia rispetto.
L’armonia invece è ciò che dà la carica, lo spunto per proseguire il Programma Assistito. Già, lo spunto. Questo mistero che qualcuno vorrebbe codificare e trasformarlo in ricetta. Che orrore! Ma perché mai questo spunto è così legato al concetto di armonia? L’armonia è una costante: deve esistere tra operatore e utente, tra conduttore e il proprio animale, tra le coppie utente/operatore e animale/conduttore. Armonia vuol dire conoscenza, essere in sintonia con l’altro, sapersi mettere in discussione, accettare i propri limiti e i limiti degli altri, non avere sempre la risposta a tutto. Ahimè l’armonia, oggigiorno, va controcorrente.
Mi spaventa l’atteggiamento pietistico (non in senso religioso) che alcuni conduttori riversano nella propria professione convinti forse che tutto dipenda da loro o, ancor peggio, mossi dalla necessità di sentirsi importanti o al centro dell’attenzione. Mi spaventa anche il fatto che oggi ci siano più esperti di “Pet Therapy”, così la definiscono, che programmi svolti. Per questo motivo finché mi occuperò di programmi assistiti, mi arrabbierò, mi mortificherò, susciterò antipatie, farò di tutto per contrastare coloro che, tanto con le parole quanto con i fatti, “abusano” dei Programmi Assistiti a volte illudendo le famiglie e spesso facendo ricadere sull’animale, ruoli, responsabilità, capacità che non gli competono giustificandosi con logiche nè rispettose nè armoniose.
Anch’io, come l’armonia, vado contro corrente.

Marcello Galimberti,
Presidente AIUCA

 

dal 2003 ad oggi

Anno scol. '03/'04 - '04/'05 - '05/'06

Progetto di aaa “Conosciamo Fido” espletato presso il II ISTITUTO COMPRENSIVO di Melilli, Villasmundo (medie ed elementari)

Anno scolastico 2004/2005 - 2005/2006

Progetto di aaa “Conosciamo Fido” espletato presso il 1° Circolo “Giovanni Pascoli” Augusta (classe elementare soggetti diversamente abili)

Anno 2005/2006

Progetto di aaa “Terapeutica-mente” con soggetti diversamente abili, presso la cooperativa sociale L’ALBERO di Siracusa nei locali del C.I.A.P.I. Priolo (SR)

Anno scolastico 2007/2008

Progetto di aaa, presso il 5° Istituto D'istruzione Secondaria di 2°grado "A.Moncada" di Lentini (SR) (soggetti diversamente abili)

Anno 2008

Incontri di aaa, in equipe con educatrice professionale (soggetto autistico)

ringraziamenti

Un grazie di cuore a tutte le persone (operatori, insegnanti, dirigenti scolastici, etc...) che negli anni hanno creduto nelle potenzialità delle attività e terapie assistite, ed hanno avvolte dovuto confrontarsi anche contro malumori e scetticismo, di chi non credeva nella validità di questi interventi, e dopo aver assistito e stato "costretto" a ricredersi.

in pensione

Non posso fare a meno di ricordare le mie colleghe a quattro zampe, compagne di giochi ed amiche che in questi anni mi hanno fatto cresce, e regalato momenti bellissimi sia in ambito lavorativo, che privato, e che oggi per motivi diversi non mi affiancano più nel lavoro, ma semplicemente si "limitano" a fare i cani godendosi un meritato "riposo".

Taky '98, (Tachikkia) femmina di akita inu, dopo quasi due anni di attività è stata costretta da un problema di salute che la riduce alla cecità a sette anni di età.

a in memoria

Zara '95, (Zaretta, foto in alto) femmina di p.tedesco, nel 2008 e andata a giocare in un posto migliore.