Questa gioca un ruolo fondamentale per l'apprendimento di un esercizio, se saputa usare catalizza l'attenzione del cane su di noi ed i nostri movimenti, mettendoci in condizione di scegliere o dettare il comportamento da noi desiderato. La ricompensa può essere di forme e materiali diversi ma la caratteristica comune a tutte le ricompense è che deve essere desiderata, ambita, gradita, se così non fosse non sarebbe una ricompensa anche se fosse un boccone di prima scelta o un gioco molto bello.
Cosa è fisicamente la ricompensa? E' un premio una gratifica (rinforzo) che utilizziamo per sottolineare un comportamento o uno stato d'animo, praticamente un pezzetto di wurstell, croccantini, biscotti per cani, snack vari, fino al pane duro. Anche il gioco può essere usato come ricompensa quindi l'apparizione di una pallina, un fiocco o un salamotto possono essere molto graditi ad un animale che ama giocare. Ma non è finita qui, abbiamo un altro modo per ricompensare il nostro amico, forse il più difficile da gestire per alcuni, l'unica ricompensa per altri. Forse non tutti sanno che, noi, con il nostro corpo, la nostra voce, siamo gratificanti per il nostro cane, a seconda dei casi più o meno interessanti di un boccone o di un gioco, purtroppo è uno strumento un pò più complicato da gestire, e molto spesso confondiamo il nostro cane con messaggi contrastanti proprio per questa incapacità di gestirci.
attrezzatura
Guinzaglio (1,20m circa), pettorina o collare in nylon o cuoio. Qualora fosse necessario capezzina (halty headcollar) o pettorina (Non-Pull harness).
vieni (il cane interrompe ogni sua attività e si avvicina a noi)
Questo è un esercizio molto importante, anzi l'esercizio più importante. Il cane si avvicina a noi ogni volta che viene chiamato, e deve essere felice di farlo. Cominciamo con il premiare il cane che si avvicina spontaneamente, così facendo comincerà a prestarci più attenzioni, successivamente chiamiamolo "vieni" con tono giocoso e poi chiniamoci, questo produrrà in lui una forte attrazione che lo farà avvicinare una volta giunto a noi premiamolo e lodiamolo. (esercizio dinamico)
Importante!
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premiarlo sempre quando viene
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mai rimproverarlo quando ritarda nel venire o viene dopo aver combinato un guaio, altrimenti imparerà a non venire
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mai inseguirlo quando scappa bene che ci vada arriveremo secondi, se invece ci allontaniamo da lui lo indurremo a seguirci
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mai chiamarlo per fare qualcosa che non gradisce (bagno, puntura, chiuderlo in box, etc...) altrimenti lo associera' ad eventi sgradevoli e comincerà a non venire
al guinzaglio (il cane ci segue senza intralciarci)
Spesso quella che dovrebbe essere una serena passeggiata si trasforma in una continua lotta con il nostro animale, non riusciamo a metterci d'accordo su che direzione prendere non ci presta attenzione siamo letteralmente trascinati a destra e a sinistra.
Come fare:
cominciamo con il premiare il cane che ci presta attenzione, quando siamo fermi, con o senza guinzaglio. Una volta che ha imparato a rivolgerci l'attenzione, possiamo produrre uno, due passi cercando di coinvolgerlo in questo spostamento. Fermiamoci o cambiamo direzione se il cane dovesse distrarsi o tirare, invogliandolo a seguirci cercando di mantenere viva l'attenzione nei nostri confronti. Cerchiamo di essere propositivi quanto a direzione e percorso, rendiamo la passeggiata divertente, è molto più facile prestare attenzione, seguire una persona che ci diverte che ci stimola, piuttosto che una noiosa e apatica. Iniziare con brevi sessioni alternando il "lavoro" con momenti di svago. Solo dopo che il cane ha imparato, cominciamo ad esporlo a distrazioni via via più importanti. Teniamo sempre il guinzaglio lento, lasciando scegliere a lui cosa più conveniente da fare, tirare e non ottenere nulla o stare accanto a noi ed essere premiato (attenzioni, bocconi, etc...), io so cosa sceglie, provate a scoprirlo voi. Forse non tutti sanno che tenendo il guinzaglio corto o in tensione otteniamo il risultato opposto, insegniamo al nostro amico a tirare che non è esattamente ciò che vogliamo.
seduto (il cane si siede)
Il seduto è un esercizio semplice da ottenere, in molti casi il primo esercizio che manifesta spontaneamente, non tanto per merito del proprietario quanto del cane che impara ad elemosinare ed ottenere ricompense una volta assunta la posizione, soprattutto nei pressi del tavolo in corrispondenza dei pasti. (esercizio statico)
Come fare:
possiamo premiare il cane che si siede spontaneamente (metodo naturale), oppure munendoci di una ricompensa in mano facciamola annusare e leccare al cane, mentre è concentrato su di essa spostiamola in alto sulla sua testa con un leggero movimento verso la sua schiena. Il cane per seguire la mano piega le zampe posteriori e si siede (lured training). Ripetiamo l'esercizio senza parlare fin quando il cane si siede solo con il gesto, poi facciamo precedere al gesto il comando verbale "seduto/a" appena si siede premiamolo. Dopo un certo numero di ripetizioni, noteremo che il cane si siede quando pronunciamo la parola seduto/a, a questo punto possiamo cominciare gradualmente ad usare solo il comando verbale.
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terra (il cane va a terra)
Anche il terra è un esercizio statico, anch'esso semplice da ottenere ma per fare ciò dobbiamo applicarci un po’ di più.
Come fare:
possiamo premiare il cane che va a terra spontaneamente (metodo naturale), oppure, munendoci di una ricompensa in mano, facciamola annusare e leccare al cane. Mentre è concentrato su di essa spostiamola in basso fino a toccare terra. Il cane per seguire la mano piega le zampe anteriori come se si stesse inchinando rimanendo con il posteriore alzato, aspettiamo che anch'esso vada a terra e poi premiamolo/a (lured training). Ripetiamo l'esercizio senza parlare fin quando il cane va a terra solo con il gesto, poi facciamo precedere al gesto il comando verbale "terra" appena va a terra premiamolo/a. Dopo un certo numero di ripetizioni, noteremo che il cane va terra quando pronunciamo la parola terra quindi possiamo cominciare gradualmente ad usare solo il comando verbale.
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fermo (il cane rimane fermo in attesa del nostro ritorno)
Il fermo invece è un esercizio di attesa, il cane deve stare fermo sul posto fino al nostro ritorno, mantenendo la posizione nella quale l'abbiamo lasciato/a, (seduto/a, terra o in piedi).
Come fare:
possiamo, premiare il cane che rimane sul posto spontaneamente (metodo naturale), fare assumere al cane la posizione desiderata, seduto/a o terra etc..., premiare il cane che rimane fermo/a di fronte a noi, successivamente faremo piccoli spostamenti a destra a sinistra e in dietro, preceduti dal comando verbale fermo/a, gratificando il cane ad ogni spostamento, inizialmente accontentiamoci di poco senza strafare. Dobbiamo far capire al nostro cane che stare fermo/a è produttivo, in termini di premi e carezze. Piano piano possiamo aumentare distanza e tempo, sempre senza strafare accontentandoci di piccoli passi. Ricordiamoci che l'esercizio si conclude tornando dal cane premiandolo ed utilizzando un segnale vocale o non, che indica la fine dell'esercizio, mai concludere l'esercizio. chiamando il cane.